28 febbraio 2007

'MBASCITI IUNCU, 'CHI' 'A SCIUMARA PASSA!

  • Cari scigghitani, 'sta vota vi devo riferire delle spiacevoli circostanze in cui viene a trovarsi un abitante del nostro paisuzzo ogni volta le pricipitazioni piovose assumono una certa rilevanza.
  • Doviti infatti sapiri che si ripetono oramai con cadenza continua -praticamente sempri- strani fenomeni che alterano il consueto e ridente (mica tanto) panorama scillese.
  • Quelli che dovrebbero essere normali rigagnoli d'acqua e che dovrebbero scorrere all'interno delle cunette (sì, 'na vota!...), si trasformano in vere e proprie...sciumari!
  • Ultimamente poi, il fenomino ha assunto proporzioni più vistose, dato che le strade di San Giorgio sono state "invase" dalla marea nera dell'asfalto (di cui ho già riferito).
  • Fatto sta che, visto che ormai di cunette nelle strade non se ne vedono più (ma a mia, a scola, mi 'nsignaru chi servunu!) -vedi per esempio la via Sinuria, per dirne una- ci tocca vedere questi "torrenti" impetuosi scendere diritti diritti finu a' Marina.
  • Citerò due esempi a dir poco illuminanti:
  • 1) All'angolo Nord-Ovest del muro del cimitero, cioè all'altezza dell'incrocio tra la via Cimitero e la provinciale per Melia, causa intasamento e "stuppamento" delle opere di raccolta delle acque piovane, si genera una bella cascata, certa non degna di poter competere con le cascate del Niagara, ma comunque bastevuli a soddisfare gli eventuali sbinturati passanti (siano essi motorizzati o, ancora peggiu, a peri) , cu 'na bella doccia!
  • A parte il "lavaggio" indesiderato, comunque, il problema a lungo andare potrebbe influire sulla stabilità del muro perimetrale, con le ovvie conseguenze -corna facendu- che ciò comporterebbe (non sia mai, p'amuri 'i Diu!).
  • 2) Piazza San Giuseppe. Questo punto nevralgico del paese, da quando è stata eliminata la griglia che era stata installata alla fine della discesa di via Roma, è stato sempre invaso dalle acque, tipu Venezia. Ma la scena che mi si è presentata davanti agli occhi qualche giorno fa, ha dell'incredibile.
  • Era praticamenti nu lagu! Solo un'impossibili subitania mutazioni ginetica, ha impedito che i pisci del vicino spaccio, riprendessero vita e ci saltassero dentro, a sguazzare allegramente tra le onde laghigne.
  • A questo punto, visto che Scilla è -o almeno dicono sia- un paese turistico, una pinzata maligna mi firrìa nel ciriveddho: perché non sfruttare questi particolari fenomeni naturali e incrementare la presenza dei turisti anche d'inverno? Come? Semplice, basta un po' d'inventiva.
  • La cascata del cimitero -faci cchiù effettu e pari menu bruttu però se 'a chiamamu all'americana (magari cu 'na bella targa indicatrice): Cemetery's Falls- potrebbe essere meta di turisti debitamente incappucciati e 'mbacuccati nelle classiche 'ncirate.
  • La discesa di via Parco o quella di Via Panuccio (chi non ricorda le gare fatte sulle serrande in plastica -corda compresa- usate a mo' di slittino), o la discesa del campo sportivo di Ieracari, oppure ancora la via Sinuria (più panoramica), potrebbero tranquillamente essere utilizzate per delle belle gare -magari a cronometro- di...rafting, , cu regolari canottu a paleddhi.
  • La piazza o meglio, largo San Giuseppe, potrebbe essere ribattezzata... Lago San Giuseppe! -però è cchiù chic in 'miricano: Lake Saint Joseph- e attrezzato, all'occorrenza, con pesciolini (sempri chiddhi ru spacciu, naturalmenti, ma di idonee caratteristiche laghigne, così che il simpatico gestore potrebbe ampliare e diversificare la sua attività!), cigni e paperelle. Immaginate che gioia per i banbini!
  • Certo, sono solo idee, ma chissà che un domani non diventino realtà. Scherzi (mica tanto) a parte, per ora ci tocca solo avere pazienza (ma ognuna ha un limite, comu ricordava in un film il principe De Curtis) e sopportare. Comu ricivunu 'i 'ntichi: 'mbasciti iuncu, 'chì 'a sciumara passa!

26 febbraio 2007

CACCIA AGLI ECOMOSTRI: A SCILLA, UNA FALSA PARTENZA

  • In un post di un mesetto fa, avevo parlato del famoso ecomostro scillese, lo Scoglio d'Ulisse, che scherzosamente avevo paragonato al mamao del nuovo millennio.
  • Ebbene, sul tema, sabato scorso al Palasport di Pentimele a Reggio Calabria, si è svolto un incontro pubblico, denominato "Open Space Technology", promosso dall'Assessorato regionale all'urbanistica, che ha visto la partecipazione di circa 500 persone.
  • Due le domande di fondo, sulle quali si sono sviluppati i lavori:
  • -1) Come individuare un ecomostro?
  • -2) Quali interventi programmare per valorizzare il territorio?
  • L'incontro rientra nel più ampio programma "Paesaggi & Identità" -secondo quanto si legge nella relazione dello stesso assessorato (del luglio 2006), dal titolo "Quindici mesi di governo regionale, la primavera dell'urbanistica e del governo del territorio in Calabria"- per mezzo del quale la Regione Calabria si propone di "...cominciare a mettere un freno serio e definitivo alla speculazione edilizia attraverso il progetto: "rottamare gli ecomostri", che arricchiscono pochi ed impoveriscono l'intera comunità.....si tratta di un'iniziativa coraggiosa, che colpisce rendite e interessi anche della 'ndrangheta attraverso un piano organico...di intervento sugli immobili e sulle opere che deturpano il paesaggio: dalla demolizione alla ristrutturazione, al riuso. La Calabria, che ha sofferto di più per il cattivo uso del territorio, adesso fa dunque da battistrada per rispondere all'aggressione dell'edilizia selvaggia e dello scempio."
  • Nello stesso documento, si afferma che un apposito gruppo di lavoro "definirà scientificamente il concetto di "ecomostro" e in seguito la Regione avvierà la bonifica o la "rottamazione" delle opere. Per iniziare sono stati già stanziati 5 milioni di euro, oltre al finanziamento (con 380.000 euro) del progetto "paesaggi & Identità che servirà allo studio e alla mappatura degli "ecomostri".-"
  • Beh, non v'è dubbio che l'iniziativa sia positiva e lodevole nel suo intento, ma bisogna stare attenti a saper distinguere bene le cose.
  • Se per ecomostro bisogna intendere un immobile che possieda i requisiti esposti nella citata relazione, nel caso specifico dello scoglio d'Ulisse, è fuori di dubbio che esso -a parte il fatto che è ridotto in condizioni di conservazione...i pietose- non lo sia affatto.
  • -La sua presenza, non ha arricchito né la 'ndrangheta, né nessun altro;
  • -E' certo e sicuro che la sua mancata manutenzione (protrattasi per quasi quarant'anni) abbia privato la comunità scillese di poter usufruire -nei limiti consentiti dalla legge, in quanto la struttura è proprietà militare- di un punto molto particolare e caratteristico del proprio territorio.
  • -Se adeguatamente ristrutturato e tenuto in normali condizioni di conservazione e agibilità -da parte del proprietario, che, lo ribadisco, è lo stesso Stato- non mi pare che possa deturpare il paesaggio o farne scempio. Dirò di più: considerato che è in avanzata fase di progettazione l'allungamento del molo del porto, perché non prevedere un recupero totale dell'intero sito “Scoglio d'Ulisse”?
  • Allora, considerato che le cifre impegnate nel progetto sono di una certa rilevanza (€ 5.380.000 non sono mica pochi), sarebbe opportuno procedere a una valutazione attenta e precisa degli interventi che s'intendono attuare, evitando di ridurre il tutto a una semplice operazione propagandistica, piena di belle parole e/o intenzioni (pur se pienamente condivisibili) e, soprattutto, evitando inutili sprechi di denaro pubblico, che la Calabria non è in grado di permettersi.
  • Certamente, siamo ancora all'inizio e, come ha dichiarato agli intervenuti lo stesso assessore "Vogliamo scrivere un libro con tutti voi, con le vostre idee, con il vostro contributo. Oggi io ho solo la copertina. Spero che domani possiamo riempire tutte le pagine."
  • Raccogliendo l'invito lanciato pubblicamente dalla Regione, questa è la mia idea.
  • Cerchiamo di riempirle le pagine di questo libro, ma con parole sensate. A quanto sembra però, l'inizio non è stato dei migliori, poiché -a mio modestissimo avviso- l'impostazione -almeno per ciò che riguarda direttamente il caso di Scilla-è stata clamorosamente sbagliata.
  • Forse c'è ancora tempo per cancellare queste prime righe, che dal punto di vista puramente applicativo costituiscono una vera e propria falsa partenza, per cominciare a riscrivere la pagina relativa all'ecomostro scillese, poiché si sa che chi ben comincia...

23 febbraio 2007

QUELLI CHE CHIUDONO I CANI...SUI BALCONI

  • Curiosando nella rete, mentre molti 'ccuminciaru già mi nci tenunu 'u puzu questa a dir poco travagliata legislatura, in attesa chi stiri l'anchi, mi sono imbattuto in qualcosa di veramente singolare, che rende certamente l'idea della super attività del Parlamento nonché dello "spessore" di alcune discussioni affrontate con estrema serietà dai nostri (?) autorevoli (??) rappresentanti.
  • Non mi dilungo oltre e lascio la..scrittura...agli atti ufficiali.
  • Trattasi di un'interrogazione presentata dall'onorevole Lucchese, con relativa risposta scritta, di cui riporto il testo.
  • LUCCHESE. — Al Ministro dell’interno, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio.
  • — Per sapere – premesso che: alcuni cani chiusi sui balconi abbaiano in continuazione, provocando nei vicini un vero tormento spesso anche di notte; malgrado gli episodi giornalieri di cronaca, molte persone lasciano i cani liberi per strada addirittura senza guinzaglio, oltreche´ sprovvisti di museruola e tutto cio` atterrisce i bambini e i loro genitori –:
  • se intendano adottare iniziative volte a far rispettare il divieto di suoni molesti e l’abbaiare dei cani, che costituiscono il tormento di chi abita in condominio;
  • se intendano adoperarsi affinche` i commissariati di polizia ed i carabinieri intervengano in modo piu` rapido ed efficace, se chiamati dai cittadini, ed elevino forti contravvenzioni, garantendo cosi` maggiore vigilanza e rigore.
  • RISPOSTA. — Non vi e`, da parte delle Forze di polizia, alcuna disattenzione rispetto a quei comportamenti che, pur non rivestendo connotazioni criminali, sono comunque suscettibili di turbare la serena e civile convivenza e, anzi, in taluni casi, possono originare illeciti piu` gravi, mettendo a rischio anche la sicurezza pubblica.
  • A questo riguardo, gli interventi degli operatori di polizia per risolvere pacificamente dissidi tra privati, prevenendo conseguenze ulteriori, o per sanzionare illeciti lesivi di diritti e liberta` altrui, costituiscono
    una parte importante dell’attivita` istituzionale delle Forze dell’ordine e sono piuttosto frequenti, benche´ la loro stessa natura ne impedisca una rilevazione statistica.
  • Rientrano in questo contesto, ove non si tratti di questioni di competenza delle guardie zoofile, anche gli interventi relativi alle fattispecie cui fa riferimento l’interrogante, specie quando esse integrino ipotesi di
    reato, quali, ad esempio, la contravvenzione prevista dall’articolo 659 del codice penale (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) o quella prevista dall’articolo 727 dello stesso codice (abbandono di animali).
  • Per quanto concerne i profili legati alla cura dei cani e degli altri animali "di affezione", si ricorda che la legge quadro n. 281 del 1991 affida alle competenze delle Regioni e degli enti locali la programmazione
    e l’attuazione degli interventi volti a prevenire il fenomeno del randagismo e dell’abbandono degli stessi animali da parte dei loro proprietari.
  • Il Viceministro dell’interno: Marco Minniti.
  • Tratto da: Atti Parlamentari — Camera dei Deputati
  • XV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 24 LUGLIO 2006
  • Non so a voi, ma l'interrogazione dell'onorevole Lucchese mi ricorda tanto le incredibili arringhe di un personaggio della nota trasmissione di Fiorello e Baldini "Viva Radio 2": l'avvocato Messina. Il quale avrebbe sicuramente esclamato: "E che dobbiamo dire allora, di quelli che abbandonano i cani in autostrada!?"

21 febbraio 2007

SCILLA S'INNALZA, SENZA RICADUTE!

  • Come hanno riferito i giornali e da quanto appreso in giro qualche settimana addietro -poiché l'amministrazione ha letteralmente ittatu 'u bandu peri peri- il Comune di Scilla si è visto finanziare un progetto per la costruzione di n° 2 ascensori, della capienza -udite, udite- di ben 13 passeggeri ciascuna (13x2=26 passeggeri a corsa. Praticamente, la stessa capienza di una navetta), che dovrebbero consentire il collegamento diretto tra piazza San Rocco e Marina Grande. L'idea non è certo nuova, comunque la notizia è stata commentata e stracommentata naturalmente in modo molto positivo da sindaco e assessori, ma diamo un'occhiata più da vicino.
  • Il progetto di cui sopra, -come si rileva direttamente dal B.U.R. della Regione Calabria n. 3 del 16.02.2007 ()- è stato incluso nel Programma Quadro "Emergenze Urbane e Territoriali - Programma riqualificazione e Recupero Centri Storici" finanziato con fondi direttamenter stanziati dal CIPE nel 2004.
  • Il Comune aveva partecipato a seguito di apposito bando pubblicato lo scorso anno, il quale, in sintesi, prevedeva finanziamenti per progetti finalizzati: alla conservazione, recupero, potenziamento e valorizzazione del patrimonio edilzio, architettonico e urbano dei centri storici; al miglioramento dei servizi per l'innalzamento della qualità della vita e a un nuovo utillizzo dei patrimoni immobiliari abbandonati, secondo un piano di riassetto e attrazione di nuove funzioni e attività.
  • "Tale secondo obiettivo..."-si legge nell'accordo-"mira esplicitamente alla opportunità di prevedere progetti di riuso riferiti a nuove opportunità di funzioni economiche riallocate all'interno dei Centri Storici, con conseguenti ricadute sociali in termini di miglioramento delle condizioni di vita nonché di sviluppo occupazionale."
  • Il bando riguardava due aree distinte: la locride e il resto della provincia reggina. Il totale di spesa per i progetti previsti (ben 25, costituiti da 75 interventi diversi) è di € 36.123.750,00, divisi in modo equo tra le due aree.
  • Con riferimento al progetto presentato dal Comune di Scilla, esso prevede il "Collegamento meccanizzato tra Scilla alta e Marina Grande". Importo € 2.440.000,00.
  • Così, sembrerebbe concretizzarsi un vecchio "pallino" di molti scillesi. Dico "sembrerebbe", perché sempre continuando a leggere l'accordo in questione, si scopre che altri € 300.000,00 (compresi in un fondo di riserva del 5% della somma complessivamente stanziata nell'ambito del programma, che è di € 42.250.000,00), sono stati destinati a:
  • "Scilla -Studio di fattibilità finalizzato a superare il problema del consgestionamento del traffico veicolare attraverso la realizzazione di un collegamento meccanizzato tra il quartiere di Marina Grande e il quartiere di S. Giorgio e la realizzazione nel quartiere S. Giorgio di un parcheggio e dei rispettivi collegamenti".
  • Forse mi sbaglierò, ma la domanda -magari supida- che mi viene in mente è: come è possibile finanziare un progetto con ben € 2.440.000, se non si è sicuri e certi di poterlo realizzare, considerato che, successivamente si ritiene necessario dover stanziare € 300.000,00 per capire se lo stesso progetto sia fattibile o meno? Misteri calabro-scigghitani!
  • Dando un'occhiata veloce agli interventi progettuali presentati dagli altri comuni:
  • A Siderno:Recupero e rifunzionamento dei piani terra delle strutture abitative poste lungo gli antichi percorsi del centro storico, da destinare a botteghe artigiane e commerciali.
  • A Bianco: Ristrutturazione ex ufficio del Registro per riuso biblioteca.
  • A Brancaleone:Restauro patrimonio artistico ambientale vecchia Brancaleone da adibire a botteghe artigiane.
  • A Cittanova: Intervento di specializzazione di alcune vie del centro storico attraverso il recupero, riuso, valorizzazione del patrimonio immobiliare inutilizzato pubblico e privato a fini produttivi, ovvero di promozione e localizzazione delle botteghe storiche e di tradizione nel centroi storico.
  • A San Giorgio Morgeto:Recupero del patrimonio immobiliare abbandonato mediante esproprio, demolizione e ricostruzione su area da destinare a spazio aperto d'uso pubblico, con sottostanti laboratori artigianali e recupero degli antichi mestieri. E ancora: esproprio di spazi privati abbandonati da destinare a uso pubblico o verde urbano.
  • A Sant'Alessio: Acquisizione, recupero e riuso di un frantoio e di un mulino ai fini di turismo didattico nell'ambito della rete dei mulini e dei frantoi della Vallata del Gallico.
  • A Delianuova e a Scido: Riqualificazione antico borgo San Francesco attraverso la ristrutturazione di immobili da destinare a ospitalità diffusa (centro storico).
  • A Bova: Ristrutturazione immobili da adibire a spazio polifunzionale per l'Accademia della Musica dei Greci di Calabria.
  • A Montebello: Riqualificazione centro storico e recupero ex casa comunale da adibire a Centro editoriale e multimediale dei Greci di Calabria.
  • Come si può notare, quelli in progetto negli altri paesi, sono tutti interventi volti al recupero e alla valorizzazione del patrimonio esistente, che verrà sfruttato a fini culturali, commerciali e per l'avvio di attività varie, che-se attuati correttamente-porteranno certamente notevoli benefici dal punto di vista turistico, sociale e, soprattutto, occupazionale ed economico. Inoltre, la spesa media (a conti fatti) per ciascuno di questi interventi è di gran lunga inferiore (circa 1/4) a quella destinata al progetto scillese.
  • Ma Scilla no, non ha bisogno di riqualificazione. A Scilla ci sono aree verdi; non ci sono fabbricati diruti e/o abbandonati da riadattare (chiedete agli studenti della facoltà di Architettura!). A Scilla abbiamo le biblioteche (se ben ricordo, doveva essere realizzata nei locali dell'ex macello ben dieci anni addietro). A Chianalea, più volte paragonata a Venezia, le attività economiche pullulano (non c'è mancu 'na putìa pi 'n mazzu 'i putrusinu!). A Scilla abbiamo già l'ospitalità diffusa (che fine ha fatto il progetto "Scilla Paese-Albergo"?). A Scilla abbiamo il museo (quello, di cui si è straparlato, delle arti marinare?). A Scilla esistono numerosi percorsi naturali (vedi Tremusa, Favazzina-Melia, ecc.), pieni di turisti (comu no!).
  • A Scilla, non ndi mmanca nenti 'i tutti 'sti cosi. Abbiamo solo il problema del traffico.
  • Lo risolviamo anche -ma non solo- con la realizzazione degli ascensori, nonostante sia noto che nei cassetti del Comune giacciono te o quattro (se non più) progetti per la realizzazione dei più svariati parcheggi (ne riferirò in altra circostanza).
  • Siamo sicuri che il gioco vale la candela?
  • A quanto pare sì, e ci si vanta pure: "A nui ndi resuru du' miliuni e menzu! Ah!Ah!". Siamo sicuri di poter realizzare un progetto -certamente ambizioso, ma molto dispendioso in termini di manutenzione, gestione e quant' altro- la cui fattibilità però è tutt'altro che sicura e -cosa più importante- i cui benefici economici sulla collettività (a parte l'aspetto "scenografico") saranno sicuramente minimi o trascurabili, per non dire nulli. Erunu megghiu ddui o tri parcheggi e navetti 'i cchhiù.
  • E così, mentre tutti gli altri hanno le loro ricadute (occupazionali, sociali, turistiche, economiche, ecc.), Scilla s'innalza (con i suoi ascensori). Sì, ma al massimo, ra Marina finu a nta piazza i San Roccu!

"PRODEZZE" SCIGGHITANE

  • Ancora aggiornamenti in questo febbraio curtu sì, ma ricchissimo di notizie.
  • In primis v'informo che nella giornata odierna hanno finalmente finito di asfaltare tri/quarti i paisi. Gli ultimi interventi hanno riguardato Via Roma (ch'era un pericolo vero) e, dulcis in fundo, la repubblica di Ieracari.
  • E fu così chi ora 'i strati su' cchiù lisci 'i nu bigliardu, tanto che, proporrei all'assessore allo sport di avanzare la candidatura del nostro Sciglio per i prossimi campionati nazionali. Sfido chiunque a lamentarsi.
  • Da parte mia, comunque, faccio semplicemente notare quanto segue.
  • Per la prima volta nella storia, questi lavori sono stati conclusi nel giro di tre giorni (e unu si firmaru pu malutempu). Bene.
  • Per la prima volta nella storia (o non è 'a prima?), i suddetti lavori sono stati eseguiti in modo diciamo così...originale. Non s'è fatto uso di segnali, bandiere, cartelli d'avvertimento e quant'altro. E già, a ben vedere avrebbero potuto provocare incidenti, distraendo i guidatori dalla loro litania di iastime varie, considerati i disagi.
  • I disagi, già, che dire? Nci cririti se vi ricu chi avanti passava il camion speciale tappa buche; subito a ruota, seguiva il rullo che passando e ripassando ha "stivato" la catrame; tre secondi dopo (e dico tre secondi, d'orologio), a collaudo, passau nu bellu camiu del peso di circa 3 tonnellate, chinu di sabbia. Risultato? Partenza da San Giorgio, ore 13:30; arrivo a Iaracari, ore 13:50, cu' circa 2 anni 'i saluti 'i menu e...qualche peccato in più!
  • Certamente è 'na cosa bona, non c'è dubbio, (veru Mariu? Ora po' 'nchianari a Iaracari senza mi spasci 'a machina) ma mi azzardo a scommettere che questo asfalto durerà meno...del governo Prodi!

19 febbraio 2007

M U N T A R O Z Z I ! ! !

  • PREMESSA: l'acqua potabile è tornata a scorrere nuovamente nelle nostre case. Un grazie particolare va a tutti gli operai che hanno lavorato in condizioni logistiche e ambientali a dir poco sfavorevoli.

  • Cari amici, nonostante il fatto che l'intero territorio comunale sia sottoposto a vincolo paesaggistico sin dal lontano (purtroppo) 1968 e nonostante la vigente legislazione (scusate il tecnicismo da 'bbucatu) sia sempre più attenta alle questioni ambientali (seppur a volte con molte esagerazioni, vedasi questione ecomostri), nel nostro beneamato Scigghiuzzu sembra che tale questione non di passa mancu pi l'anticamira ru ciriveddhu!
  • Ma comu mai? direte voi. Vengo e mi spiego.
  • Come già ben sapete, i lavori per l'adeguamento dell'autostrada "A3", famosa per le sue code, hanno comportato il vero e proprio sconvolgimento della parte di territorio comunale più a Est -lato Favazzina, per intenderci. Così che accade che l'occhio umano -anche il più orbigno, comu e mei- venga inevitabilmente attratto dalle montagne di terreno smuvutu e portato da una parte all'altra, onde (non chiddhi ru mari!) permettere la realizzazione di stradelle di servizio per i Signori dell'Anas e ditte associate, nonchè la modifica del tracciato attuale.
  • Faccio una breve digressione per dire che, ancora una volta, sempre gli stessi Signori, hanno apportato l'ennesima variazione al piano d'esproprio originario -chi camurrìa!- andando ad interessare terreni che erano rimasti incolumi dopo la prima stesura.
  • Vabbò, per evitare ulteriori acidiamenti di sangu, penso sia meglio rivolgere lo sguardo verso il mare.
  • Mariiaaaa! Nun l'avissi mai fattu! Dopo la mariggiata che ci ha colpito la sumana passata, la spiaggia ra Marina, così piena di trincee e muri di sabbia potrebbe contenere perfino l'attacco delle truppe Alleate, tipu Normandia.
  • Per sicurezza, ho chiesto in giro se non avessero approntato qualchi setti cinimatigrafico: vo' viriri -pinsaia- chio 'sta vota girunu nu film 'i verra? Invece no. Macchì, mancu 'na gara 'i motocross.
  • Niente di così bello. Sono solo le montagne di sabbia che -prima o poi- dovranno essiri smaltite, magari utilizzando i fondi di cui ho riferito nei post precedenti.
  • Non cuntenti di tutto questo smovimentu di terra, sintiti nu pocu che sorprisa mi sono ritruvato stamatina.
  • La discesa che porta al campo sportivo era vuota, vacanti, littiralmenti deserta! Chi fu? chi succiriu? Si rubbaru tutti i machini e nuddhu sintiu nenti?
  • Poi vardu megghiu: la strada è tutta rattata, peggiu di ddhu spicchiu 'i parmiggianu dopu la mangiata di cannarozzeddhi al sugo di maiali ra duminica di carnaluvari!
  • Votu l'occhi versu sutta e...non viru 'u campu sportivu. Mah! -pensu- sugnu jeu chi non viru, o stanotti succiriu 'u parapigghia e 'u campu si ndi calau a' 'Nunziata?
  • No, tranquilli, è sulu chi tuttu 'u furmagg...ohps... l'asfaltu rattatu ra stada è stato gentilmente accumulato in piccole muntagnole (puru ccà!), di color cinniri, sulla strada che costeggia la gradinata del campo.
  • Azz... ! Era ura mu 'sfaltunu stu bureddhu malandatu. Bene, bene, cumprimenti! Mi sentu nu pocu sullivatu.
  • Arrivato in paese, scopro che il solito viavai di mezzi pesanti tanto caro a noi iaracaroti, ha infettato puru San Giorgiu: oh camii! oh ruspi! oh butumeri! Tutti carrichi carrichi di....catrami!
  • Mi spuntò nu pinzeri: vo' viriri chi si pigghiaru 'u tempu e 'u cugghiru spiaggia spiaggia ropu ra mariggiata e ora ndu mentunu stradi stradi?
  • Fatto sta che tutte le traverse di Via Libertà sono state asfaltate a tempo di record, così come qualche altra viuzza che s'apprisintava cchiuttostu malandata.
  • Da questa vera e propria "ondata nera" è rimasta però immune -ancora una volta, miracolosamente- la Via Roma, lungo la quale i puzzetti svettano maestosi, sfidando ogni giorno... marmitti e coppi ill'ogghiu!
  • C'è una cosa che contraddistingue l'esecuzione -a dir pocu presciarola- di questi lavori: l'assoluta mancanza di segnaletica! Non dicu di preavvisu -pretendo forse troppo, anche se, nda tuttu 'u mundu civilizzatu (o prisuntu tali), i vigili fannu l'ordinanza almenu tri jorna avanti- ma quantu menu: 'i putivunu mentiri ddu' trianguli d'avvertimentu?
  • Ma chista, non è curpa ru Cumuni, perchè a mettere i signali avrebbe dovuto essiri la ditta che ha fatto i lavori. La quale però, disponeva solo di qualche metro di nastru plastificatu, che ha pensato di mettere 'na traversa sì e una no, a piaciri so'!
  • E, 'a vuliti sapiri l'urtima cu l'asu? Ho scritto a piaciri so', perché a quanto pare, al Comune nessuno tra assessori e tecnici è stato avvertito dell'esecuzione di questi biniritti lavuri!
  • Ma comu? S'aviti a fari lavuri a vostra casa, non vi mintiti d'accordu cu mastru pi quandu avi a viniri? O vi ndi iati e nci rassati 'a porta 'perta? Sarà una nuova misteriosa forma assunta dall'ospitalità scigghitana!
  • Cercu venia se mi sono sdillungato nonchè per lo sforgarizio personale. In compenso, in omaggio alla pacenzia di chi leggrà fin qui, vi lascio con un'ultima cunsidirazioni rimata:
  • 'U lavuru a ditta 'u fici,
  • fu cchiù veloci dilla luci.
  • Di catrami ndi inchiru,
  • quasi pirdiva lu rispiru.
  • Comu o' lampu, iau, i fretta
  • ma pa pava, avogghia u 'spetta!
  • Pa spiaggia 'i sordi li mandaru
  • ma li petri ddha ristaru!
  • Quant' è stranu 'u me paisi,
  • chinu sempri 'i 'sti sorprisi.
  • Eccu pirchì non è sintutu
  • si dimanda o cerca aiutu.
  • Vardu in giru, pi rinforzi
  • ma viru sulu muntarozzi!

16 febbraio 2007

BUTTATI A MARE I VECCHI CASSONETTI

  • In questo periodo così denso di male novità, ce n'è una che forse può essere considerata positiva.
  • Il nostro bel comunello, in attuazione di una apposita connvenzione stipulata nell'ottobre scorso, ha ricevuto dalla Regione Calabria un finanziamento di complessivi € 61.334,00 (come al solito, mi raccumandu non mi si sperdunu i 4 €!) per -cito testualmente- "interventi a favore dello sviluppo della raccolta differenziata -POR Calabria 2000/2006, Azione 1.7.a".
  • Di questa cifra, con decreto del 14.12.2006 è stata concessa una prima anticipazione di € 18.400,20 (vogghiu i 20 centesimi!).
  • Ah! menu mali! Era proprio quello che ci voleva, visto la varietà di materiale rimasto in giro dopo la fantastica mareggiata di tre iorna arretu.
  • Così, accanto a quelli di recente impianto per la raccolta di scarpe e vestiti, potremo vedere finalmente nuovi (?) raccoglitori per vetro, carta, plastica e affini.
  • Scrivo "nuovi (?)" perché anche qualche anno fa erano apparse le cosiddette "campane", il cui rinescito pero è stato piuttosto, come dire, nullo!
  • Si spera che stavolta il senso civico degli scigghitani abbia qualche lampodi lucidità in più, così da sfruttare questa ulteriore possibilità che ci viene offerta -mediante l'utilizzo di fondi europei- di comportarci da persone civili, come -già da parecchi anni- accade nel resto d'Italia e d'Europa.
  • E i vecchi cassonetti? 'I ittammu già a mari!


P.S. 1: Ma pirchì i commenti alle foto della mariggiata li hanno fatti solo dalla 'Merica e limitrofi?

P.S. 2: l'acqua (potabile) è ancora latitante. Pare si sia data alla macchia (o sarebbe più giusto dire alla goccia), Tremusa Tremusa. Speriamu mi trova a strata giusta e mi cala p'abbasciu 'n'atra vota!

















14 febbraio 2007

CURNUTI E BASTUNIATI!

  • E' notorio che a Scilla, ogni volta che si scatena, il malotempo è foriero di novità (per lo più spiacevoli).
  • Detto già della mareggiata e della relativa emergenza, all'acqua e al vento non poteva non accompagnarsi una bella frana! Ih, chi novità! Per la serie le risgrazie non vengono mai soligne.
  • Solo che, stavolta, cu tuttu 'u largu ch'aviva aundi mi cari, lo smottamento ha interessato giustu giustu l'acquidottu di Tremusa, cioè quello che fornisci tri /quarti se non tuttu 'u paisi. Se la marina piange, la montagna non ride!
  • Risultato: un buon tratto della condotta è stato danneggiato, con la conseguente necessità d'intervento da parte di operai, idraulici e tecnici del Comune e l'altrettanto conseguente interruzione dell'erogazione idrica.
  • Fu così che gli scigghitani si sono ritrovati per strada a bandiare, cu pagghiola, bai e buttigghi. Qualcuno ha pensato bene di caricarsi nel bagagliaio della macchina direttamente il serbatoio che aveva in terrazza o in cantina e andare a ..prosciugare la prima fontanella pubblica trovata libera.
  • Poi, all'orizzonte si è stagliato nu camiu dalle sembianze ben note, accolto al liberatorio grido di:L'AUITOBOTTI, L'AUTOBOTTI!!! E, tra bbuci e cumeddie varie, è partita la gara (100 metri, tipu Mennea e so' tempi) a cu 'mpuzza prima!
  • Comunque, anche le risgrazie serbunu.
  • Doviti infatti sapiri, cari amici cumpaisani e non, che un buon chilometro di condotta -realizzata dalla Cassa del Mezzogiorno una cinquantinaio di anni arretu e poi soggetta a numerosi interventi di manutenzione e sostituzione- è ancora -sintiti, sintiti- in ETERNIT (detto, in dialettu anche tirnìti), materiale notoriamente costituito da amianto.
  • Ma comu? Da 'na bona chindicina d'anni non si è fatto altro che parlare del rischio amianto (tanto che questo materiale è stato letteralmente bandito dal campo delle costruzioni) e nui, 'ntelligentuni scigghitani, ndi tinimu ancora l'acquedottu in eternit!
  • Ad onor del vero, per onestà e per non creare allarmismi ingiustificati, occorre dire che l'amianto diventa estremamente pericoloso se la struttura presenta delle crepe, delle fessurazioni (anche minime) o rotture. Solo in tal caso, infatti, le cellule del materiale -sotto forma di spore o pulviscolo- si disperdono facilmente nell'aria, con le possibili spiacevoli conseguenze che questo può comportare (anche a chilometri di distanza). Se invece il materiale è integro o comunque in buono stato, può essere tenuto sotto controllo mediante l'uso di apposite vernici speciali che svolgono una funzione incapsulatrice delle predette polveri, impedendone la loro dispersione.
  • Fatto sta che, a scanso d'equivoci, considerato il particolare ed essenziale utilizzo della condotta idrica, nonché il fatto che essa è interrata a una profondità media di circa 2 mt., sarebbe bene che si approfittasse della circostanza per provvedere, oltre alla riparazione nel punto danneggiato, alla totale sostituizione dell'intero tratto ancora in eternit.
  • Se non in salute, ne guadegneremo tutti in serenità. Se questo accadrà, non dovremo ringraziare altri che...'u malutempu: biniritta ddha frana! Se la vecchia condotta non verrà sostituita, resteremo con un residuato post-bellico e la preoccupazione che a lungo andare....
  • Così, dopo un'abbuffata di acqua di mare -chi ancora le case di Chianalea grirunu "Basta!", siamo rimasti senz'acqua potabile. Pacenzia, è a Natura ....(ognuno è libero di aggiungere l'aggettivo che vuole), chi si pigghiau spassu. Fattu sta, chi ristammu pi ddaveru curnuti e bastuniati!

CHIDDHU CH'E' 'U MEI, MU PIGGHIU!

  • E' arrivata! L'aspettavamo tutti per la fine di dicembre dello scorso anno e invece lei si è presentata con ben un mese e mezzo di ritardo. 'A MAREGGIATA!
  • E' stata una vera iornata di malutempuni, con vento forte, mare con onde a tre piani, il tutto guarnito con spruzzatine di nivi squagghiata che sgargiava la facci.
  • E' da ieri che in paese è un continuo andare avanti e indietro di Vigili del Fuoco, Polizia, ecc. Effettivamente la situazione è stata un po' delicata, considerato che -secondo fonti giornalistiche- a Chianalea è stato necessario evacuare due abitazioni.
  • Stamattina, allungando il collo per un attimo oltre lo 'ffacciaturi, mi si è presentato un panorama ben noto: la via Marina china china di sabbia, petri e 'mmazzacani, finu a sutta e scoli; 'a spiaggia china di...tutto!
  • Ironia della sorte, proprio il 28 dicembre scorso la Regione Calabria con apposito decreto -pubblicato il 7 u.s.-aveva concesso un contributo (naturalmente non richiesto dal Comune di Scilla) di € 2.622 (complimenti per la precisione o' ragiuneri ra Regioni! Mi raccumandu i ddu' euri), quale anticipo per la stagione 2007. Sempre per la precisione, è bene ricordare che tale contributo, per l'anno 2005 è stato di € 5.700, mentre per il 2006 si è scesi a € 2.850.
  • Domanda: per cosa sono stati utilizzati questi soldi, visto che -a memoria, ma potrei sbagliarmi- di pulizia della spiaggia se n'è vista ben poca? I proprietari dei lidi potranno meglio confermare.
  • Alla luce degli eventi verificatisi però, una spiegazione sembra esserci. Sì, per una volta il Comune fu davveru priviggenti.
  • Infatti, loro sapevano che prima o poi -come ogni anno, d'altra parte-si sarebbe scatinato il tirribilio e che perciò, a fare pulizia ci avrebbe pensato il mare. Ergo, perché mai sprecare i soldi (non richiesti) che la Regione ha appositamente stanziato? E bravi!
  • Evidentemente i nostri ammnistratori conoscono bene un vecchio detto chianalioto, secondo il quale, il mare, rivolgendosi al marinaio che si apprestava a prendere il largo, dice:
    "Veni, veni, chi non ti fazzu nenti. Ma ricorditi: chiddhu ch'è 'u mei, mu pigghiu!"

11 febbraio 2007

CINEMA A PORTE CHIUSE

  • Mi ha fatto un certo effetto vedere una partita senza pubblico. Mi ha riportato alla mente uno storico Verona-Juventus di coppa campioni, disputato a spalti deserti circa 22 anni fa.
  • Oggi, come allora, ho avuto la sensazione di assistere a qualcosa di forzato. Si è giocato ugualmente, anche senza pubblico, perché lo spettacolo deve andare avanti; perché "perdere" un'altra settimana di tempo avrebbe comportato problemi nel trovare poi altre date libere in cui recuperare, considerato che il calendario internazionale è piuttosto fitto di appuntamenti.
  • E allora si è giocato. Qualche società (vedi Milan), ha fatto i salti mortali e in un paio di giorni ha recuperato un lassismo di anni, solo per accontentare i suoi tifosi, così che potessero vedere il nuovo arrivato Ronaldo.
  • Questo la dice lunga sul fatto che molte "parrasìe" e discorsi a vuoto fatti in questi giorni dai presidenti delle squadre, si sarebbero potuti certamente evitare, così come quello che è successo la settimana scorsa.
  • Se dobbiamo considerare il calcio uno spettacolo, è evidente che esso si svolge sul palcoscenico stadio. Ora, tutti sanno che se un teatro o un cinema -proprio per la loro particolare destinazione- non rispettano i requisiti di sicurezza previsti dalla legge, non possono essere aperti.
  • Senza andare troppo lontano, prendiamo ad esempio il caso Reggio Calabria. Ricordo che proprio per mancati adeguamenti alle nuove norme in materia, qualche anno fa è stato chiuso il cinema Margherita (oggi riconvertito ad altra attività).
  • Ricordo pure che il rinnovato teatro Cilea, seppur completamente ultimato nelle sue parti strutturali, è rimasto poi chiuso a lungo, in attesa che i vigili del fuoco certificassero secondo le norme il sipario tagliafuoco.
  • In ultimo, ricordo che solo fino a pochi anni fa, la Reggina ha potuto disputare le partite casalinghe allo stadio Granillo, solo grazie al fatto che l'allora sindaco Falcomatà si assunse la responsabilità in prima persona, poiché lo stesso stadio non rispettava i normali requisiti di sicurezzza.
  • Perciò, se dopo quello che è successo, s'intende veramente cambiare sistema, sarebbe stato logico non giocare in tutti quegli stadi non ancora a norma. Gli indubbi danni economici (nonostante la provvidenziale manna dei diritti televisivi) avrebbe certamente spinto i presidenti ad aprire gli occhi (che hanno tenuto chiusi per un bel po') e muoversi in maniera più celere per la definitiva regolarizzazione dei palcoscenici dove si esibiscono ogni domenica i loro giocatori, cosa che hanno dimostrato di saper fare, una volta messi con le spalle al muro e davanti alle loro responsabilità. Noi sportivi, saremmo senz'altro sopravvissuti lo stesso.
  • Disputare le partite a porte chiuse (escludendo il caso particolare di Messina-Catania, perché il San Filippo sarebbe stato già a norma), non ha giovato e non giova a nessuno: ai presidenti perché non guadagnano quanto potrebbero; ai tifosi e agli sportivi perché privati di qualcosa cui hanno diritto; agli stessi giocatori, che si sono impegnati come gli attori quando fanno le prove, davanti a file di sedie vuote.
  • Sì, è stato proprio come aver proiettato un film -in qualche caso anche bello- ma in un cinema vuoto.

04 febbraio 2007

ODIO IGNORANTE

  • E' difficile trovare parole che possano commentare ciò che è accaduto venrdì sera. Tutti, giornali, radio, TV, siti internet, ecc., ci riversano addosso fiumi di parole, analisi psicologiche e sociali, per cercare di trovare una spiegazione. Ahimè, una spiegazione non c'è.
  • Non si può spiegare l'odio gratuito, immotivato. Non si può spiegare perché dei ragazzi normali -se ancora questa parola ha un senso- appena varcati i cancelli di uno stadio, si annullino completamente l'un l'altro, diventando una massa indistinta, irrazionale, selvaggia, pronta solo a fare del male in nome di.....di cosa?
  • "Qua dentro..." -lo stadio-"...comandiamo noi! Non succede niente che noi non vogliamo!".Questo dice uno dei "capi" ultras.
  • Cerchi di dimostrare il tuo "potere" colpendo o i tuoi "simili", come fanno gli animali oppure contro qualsiasi forma di potere vero, sia esso rappresentato da poliziotti o carabinieri.
  • "Capo"? Chi ti ha eletto? Quale diritto hai di comandare? Chi ti ha dato questa autorità? Nessuno, solo l'ignoranza!
  • Appena uscito da quel luogo, da quelle gradinate dove salti come un pazzo invasato, ridiventi nessuno. Annulli la tua persona, rifugiandoti nella massa, istigando gli altri, mandandoli avanti per coprire la tua vigliaccheria. E loro, stupidamente, col cervello annebbiato, eseguono.
  • Chi siano questi "capi" autoproclamati, le società calcistiche lo sanno benissimo. Allora mi domando: perché è così difficile tenerli sotto controllo? Forse la risposta è una sola: perché non lo si vuole fare!
  • Vorrei andare a vedere una partita come al cinema o in teatro, solo per trascorrere un paio d'ore in allegria e divertirmi. Non per dovermi guardare attorno, non sapendo cosa abbia in mente il "tifoso" del posto accanto.
  • Vorrei andare allo stadio a cantare, applaudire e sostenere la squadra del cuore, senza tornare a casa letteralmente "impregnato" di fumo, addirittura col rischio di passare per spacciatori, come è succeso a qualche mio amico.Vorrei, già, vorrei. Per adesso però, sembra proprio che questo nel calcio italiano non sia possibile.
  • Allora, preferisco coltivare la mia passione per quello che è, oramai da 25 anni il mio SPORT preferito. Questa notte andrò dall'altra parte dell'oceano, per assistere allo spettacolo finale di questa stagione del football americano: il XLI Superbowl, tra Indianapolis Colts e Chicaco Bears!

  • QUI ITALIA: http://www.calciocatania.it/; http://www.calciocatania.com/; http://www.freeonline.org/gratis/s-28928/Ultras%20Catania